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Padre Michael

Anthony Windey






Padre Michael Anthony Windey SJ è nato il 28 aprile 1921 a Buggenhout (Est Fiandre) in Belgio. Suo padre fu il direttore della scuola nella città natale e la madre professoressa della scuola primaria. Egli fu il quarto di dodici figli. La sua scuola primaria (1927-32) fu a Buggenhout e la scuola secondaria (1932-38) nella limitrofa città di Dendermonde. Nel settembre del 1938 egli entrò a far parte della comunità Gesuita a Drongen vicino a Ghent, in Belgio.

Durante i primi mesi della II Guerra Mondiale egli fu “profugo novizio”nella Francia del sud; alla frontiera tra Belgio e Francia i tedeschi, occupanti del Belgio non lo vogliono far passare, a causa del suo aspetto di biondo teutonico, pensando fosse un tedesco in fuga dalla precettazione militare. Egli studiò filologia classica per la Commissione Centrale in Brussels. Nel seguente periodo, a fine guerra, fu professore nel collegio Gesuita in Brussels, per tre mesi: in dicembre fu chiamato dal suo Superiore Provinciale per sapere se accettava di trasferirsi nell'India Britannica.

Tutta la sua famiglia era presente alla sua partenza il 9 Gennaio 1946. Egli arrivò a Brussels in treno, passò l'ultima notte nella sua camera da letto in famiglia e, nel nuovo giorno, triste, prese il treno per Ostenda, raggiunse Londra.


Da Londra scelse la sua partenza sulla nave postale Svedese "Drottingholm". Michael si imbarco per l’India e raggiunse le sue sponde il 1° Febbraio 1946; al suo arrivo Bombay e tutta l'India Britannica erano tappezzate di manifesti che invitavano gli inglesi ad andarsene “OUT OF INDIA”. Michael fu volontario per la Missione Indiana.

Sopra tutto il suo carattere, lo aiutò nel suo lungo percorso. In ciò fu perfettamente chiaro, per stare così a lungo radicato e propositivo nella nuova terra a cui fu assegnato.

I primi quadri del suo percorso lo videro risoluto nel cammino affidatogli: a cavallo, in bicicletta o motocicletta, in nave, in treno o aeroplano, pure su un elefante, pur di giungere ove è necessario; oggi, ad ottantacinque anni è ancora così.

Nella sua gioventù fu uno studente bravo ed intelligente. Egli ha sempre amato la musica ed il canto. Egli è sempre vivace e felice. Nello stesso tempo è emotivo e sensibile e per ciò facilmente irritabile. E' un buon compagno, un amico leale. La sua famiglia gli ha donato l'amore per la musica. Lui spesso scrive musiche e canzoni. Michael scrive anche poemi, sono la testimonianza dell'educazione "attiva-meditativa" ottenuta presso i gesuiti.

Michael è grato alla stessa educazione per la sua fenomenale “self-discipline”; all'ingresso del noviziato egli ha fumato la sua ultima sigaretta.

La notizia della morte di suo padre giunse lo stesso anno del suo trasferimento in India.

Sua madre, i suoi fratelli e sorelle non lo videro per altri 14 anni. Tre suoi fratelli divennero Gesuiti e tre sorelle suore. Michael fu ordinato Padre il 21 novembre 1950, nel Collegio Gesuita di Kurseong (Himalaya).

La vita di padre Michael Anthony Windey SJ è un percorso lungo, faticoso ed affascinante, e l’India ha soffiato con il suo vento in modo poderoso sulle vele del suo cammino, sino dal lontano gennaio del 1946.

In quegli storici anni l'impero britannico perdeva il potere assoluto sulla colonia.

La battaglia iniziata dalla grande anima Gandhi nel 1915 portò l'India all’indipendenza alla fine della seconda guerra mondiale. Il prezzo dell’indipendenza dell’India fu molto alto: il paese venne diviso in due, da un lato i mussulmani in Pakistan, dall’altro gli indù nella repubblica indiana.

Ci furono deportazioni, stragi, una sorta di guerra civile, violenze inaudite, oltre alla grande povertà di un paese arretrato e sfruttato. In quegli anni padre Michael apprende ed opera come Gesuita Missionario in più parti dell'India; prima a Bombay, quindi insegnando nello stato di Bihar, prima al St. Xavier College, poi come professore di Sociologia all'Università di Ranchi, poi nello stato di Darjiling, poi nell’estremo sud a Kodaikanal, Tamil Nadu, (1953-54) dove concluse la sua preparazione da Gesuita e prese i voti entrando nella Società di Gesù il 2 febbraio 1956. All'Università di Allahabad continuò i suoi studi (1954-55) spostandosi per un anno in Olanda a Den Haag (1959-60).

Durante questo periodo padre Michael fonda il noto Istituto St.Xavier di Ranchi, in Bihar, e ne fu il primo Direttore. Fu anche, in quel periodo, Direttore di scuole, promotore delle Congregazioni Mariane e di Organizzazioni Cattoliche di rilievo nello stesso Stato. E' durante il periodo del Bihar, sino al 1967, che entrò in contatto con Jayaprakash Narayan, il celebre poeta indiano, e lavorò in collaborazione con lui.

A Ranchi conobbe Yogananda, che era insegnante all'università. Conobbe e conosce tutte le più salienti menti dell'India; collaborò con J.C. Kumarappa esperto di finanza, aveva descritto il parassitismo fiscale inglese sulla pelle degli indiani poveri. Gandhi, entusiasta, lo nominò “economista dei villaggi”. Kumarappa si cambiò per sempre d’abito - khadi di cotone filato e tessuto a mano, e ciabatte - poi iniziò a lavorare su cosa, come e dove produrre per raggiungere il sarvodaya, ovvero il benessere di tutti.

Ambientalista ante litteram, applicò la legge economica gandhiana per cui “nel mondo ci sono abbastanza risorse per il bisogno di tutti ma non per l'ingordigia di alcuni”. Allora si deve fabbricare ed equamente distribuire il necessario, attingendo alla natura in modo non predatorio, con molto rispetto per animali e piante, e distribuendo il lavoro tra tutti. L'autosufficienza, di villaggio e ancor più nazionale, era un principio assoluto. La produzione doveva avvenire in forma cooperativa, in piccole unità di villaggio collegate tra loro. Naturalmente le industrie di base, e i servizi come le ferrovie e le poste, richiedevano una dimensione nazionale; e allora, scriveva Kumarappa, “sia il Governo a produrre, pur con rischi di spreco, perché la concentrazione della ricchezza in mano di pochi è uno spreco ancora maggiore”.




Madre Teresa ha lavorato con lui; una fotografia che abbiamo visto a Sevagram, in Maharashtra, ove Padre Michael ha un Ashram (luogo di preghiera e lavoro), vicino all’ashram di Ghandi, c'è Madre Teresa che gli punta il dito in una discussione animata e lui, fiero, con le mani sui fianchi, la osserva con aria di sfida; avendo entrambi due grandi personalità non potevano che esserci dissapori; infatti poi Madre Teresa opererà nelle città, Padre Michael si dedicherà ai villaggi.


Un ciclone di immani proporzioni a Guntur, in Andhra Pradesh, lo portò nello Stato del sud-est. Nel maggio del 1969 Padre Windey fonda a Guntur la “Christian Relief Organisation” poi trasformata in “Village Recostruction Organization”, il suo obiettivo è l’aiuto per la ricostruzione delle comunità dei villaggi. Il nome richiama il Village Reconstruction Programme di Gandhi: Padre Windey ha avuto un breve incontro con il Mahatma e ne è stato grandemente influenzato.

In India è riconosciuto come uno dei successori di Gandhi. Popolarmente conosciuta in India come VRO, la base dell’Organizzazione è rimasta Guntur, anche se le sue operazioni di Ricostruzione delle entità rurali hanno avuto sviluppo sin negli Stati del Tamil Nadu, Orissa, Maharashtra, Rajasthan, Delhi, Jammu & Kashmir e nell’Unione dei Territori di Pondicherry.




Il motto della VRO è: “villaggi migliori per un mondo migliore” ed i suoi volontari portano standard di progresso per la vita delle piccole comunità, creano centri d’insegnamento dove i ragazzi dei villaggi possono apprendere un lavoro, creano scuole, centri di salute in aree sperdute ove se non ci fosse la VRO, sarebbero ben poche le opportunità degli abitanti.

Padre Michael Windey ha ideato sistemi innovativi per la gestione di scuole ed ospedali, applicati ancora oggi dalla VRO nei suoi programmi per la salute, l’educazione e la formazione, così da assicurare uno sviluppo sostenibile. Grazie al lavoro di volontari di ogni parte del mondo e confessione religiosa, l’attività di Padre Windey prosegue. In questi ultimi trent’anni è stato insignito di numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Gandhi.


La Village Reconstruction Organization è formata da volontari e nel tempo ha ricevuto svariati riconoscimenti di merito: già nel 1972, la municipalità di Guntur dichiarò essere la VRO “la miglior organizzazione non governativa”; nel 1982 la VRO è segnalata dai gruppi Gandhiani come la “migliore realizzazione del Gandhi’s Village dream, il sogno rurale indiano”.

Nel 1992 il prof. Michael Windey è stato insignito del premio di “Uomo internazionale dell’anno” dall’international biographical centre di Cambridge, England e dal comitato US.

Nel marzo 2001, lo “Xavier Labour Relations Institute of Ranchi” conferì il premio alla VRO per la Promozione della Pace Industriale e Sociale.

Il “International Nuclear Disarmamene Forum” (co-fondato da Yehudi Menuhin) in collaborazione con più di 40 leaders mondiali dell’Est e dell’Ovest conferirono a Padre Windey il “GLOBAL DIALOGUE PEACE AWARD” a Zug in Svizzera.


Nel 2005 è stato scelto tra sei eminenti personalità per ricevere il premio della Pace della Chiesa di Lovanio, vicino alla città fiamminga di Gand, in Belgio, suo paese d’origine.


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